Non avevo mai visto il film di Alan Parker “THE COMMITMENTS”. E mi ero perso qualcosa di veramente eccezionale, . Ho avuto l’occasione di vederlo lo scorso anno qualche giorno prima che iniziasse il Porretta Soul Festival dove avrebbero suonato Conor Brady e Eamonn Flynn, autori della colonna sonora originale del film.

Ho rivisto il film di nuovo lunedì scorso – il giorno dopo la chiusura del Festival – proiettato proprio al Rufus Thomas Park dove la sera prima si era esibito in un memorabile concerto Andrew Strong, cantante e protagonista del film.

Andrew rappresenta - almeno nel film - tutti noi che in qualche modo abbiamo amato la musica e abbiamo cercato di viverla suonandola. Chi tra di noi appassionati non ha mai provato a cimentarsi con uno strumento? Chi non ha mai sognato di esibirsi su un palco?

Vederlo li – dal vivo – e stargli così vicino è stata una carica di energia davvero potente. Mi ha fatto voglia di riprendere la chitarra e rimettermi a suonare e cantare. Ma come ho già scritto: 

When I was a boy I wanted to be a rock guitarist but my fingers didn’t more quickly on the fretboard. Then I met photography and with my camera I went on stage to photograph the Pop Star.”

La musica l’ho ritrovata con la fotografia.

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